Acqua, quanto si deve bere e cosa rischia chi non beve a sufficienza

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Quanta acqua bere al giorno

La quantità di acqua ottimale da assumere quotidianamente varia in base a fattori quali il peso corporeo dell’individuo, se ha una vita sedentaria o pratica degli sport, ed in tono minore il clima ambientale, in quanto il caldo favorisce il sudore e la perdita dei liquidi. Un altro fattore da considerare è l’alimentazione: cibarsi di frutta e verdura, che sono composte da un’alta percentuale di acqua, riduce la necessità di assumerne “al bicchiere”.

Mediamente una persona dovrebbe bere una decina di bicchieri d’acqua, che possono scendere ad 8 per una persona fisicamente minuta che fa una vita sedentaria e aumentare a 12 per le persone con una stazza maggiore ed una vita più sportiva. Per chi pratica sport impegnativi fisicamente la necessità di integrare liquidi è maggiore, fino ad un fabbisogno di una quindicina di litri di acqua.

Il colore scuro dell’urina ci indica che si beve poco

Uno dei principali segnali che ci fanno capire che si beve troppa acqua è il colore dell’urina. Quando la quantità d’acqua introdotta nell’organismo è insufficiente il colore tende ad essere più scuro. Ovviamente il colore delle urine può dipendere da molteplici fattori, comprese alcune malattie o l’assunzione di determinate medicine. Ma se le vostre urine non sono di colore chiaro fareste bene ad interrogarvi su bevete a sufficienza. Per focalizzarci l’attenzione può essere utile appuntare su un quaderno quanto si beve, per poi tracciare un bilancio. Chi beve poco tende ad avere una maggiore ritenzione idrica, ovvero il corpo si adatta ad una scarsa assunzione di acqua trattenendo maggiormente i liquidi, e l’individuo non avverte un sufficiente stimolo ad assumere liquidi.

 

Quali sono i rischi per chi beve poco?

Assumere una quantità di acqua insufficiente provoca costipazione e problemi digestivi, favorisce l’insorgenza di ulcere dello stomaco e nei casi più gravi uno stato di disidratazione, con conseguenze ancora più gravi. Un organismo che assumere pochi liquidi è portato ad invecchiare precocemente, si verifica una riduzione della massa muscolare e possono presentarsi dolori articolari.

L’acqua è fondamentale anche nella termoregolazione dell’organismo, sia mediante la sudorazione che i livelli di acqua nel corpo in se. Un soggetto che assume poca acqua se pratica attività fisica potrebbe avere maggiori difficoltà a disperdere il calore, e questo può provocare crampi, tachicardia, cefalea e vertigini. Una idratazione non adeguata dell’organismo è collegata anche all’invecchiamento precoce.

Maggiore senso di fame

Infine chi è disidratato tende a mangiare di più, in quanto l’organismo anziché stimolare la sete è portato a stimolare l’appetito. Per questo nonostante l’acqua non abbia funzioni dimagranti, in molte diete ipocaloriche viene raccomandato di bere molto.

(c) Naturopedia.it

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Ale

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